Molte persone che si avvicinano al trekking vogliono sapere quali scarpe acquistare. Quali sono le marche migliori. Se alte o basse. Mettiamo un punto fermo. E' fondamentale acquistare un buon paio di scarpe per godersi una escursione in montagna. Le scarpe sono in assoluto l'elemento più importante e a cui deve essere data la preminenza rispetto agli altri articoli dell'abbigliamento.
Iniziamo dalle marche. Alcuni fra i migliori produttori sono italiani e sono leader di mercato a livello internazionale.
Nata nel 1975, sede in provincia di Treviso, pone la massima attenzione ai materiali più innovativi. Molto bella sul loro sito la pagina Shoes Fit Guide(come calzare le scarpe da montagna).
Dalla seconda metà dell'800 il Calzaturificio Morlin ha continuato fino ai giorni nostri a produrre calzature di altissima qualità. Dalla categoria "Mountain" fino a "Trail sport Performance". Hanwag
"Outdoor Footwear since 1921", cioè scarpe per l'outdoor dal 1921. Una lunga storia che ha portato ad essere l'azienda una marchio storico e molto riconosciuto in Germania. Solidità e design tedesco al servizio di chi ama camminare.
Nata negli anni '20, con sede a Ziano di Fiemme (Trento), famosa fra gli scalatori, presenta un catalogo con molti modelli adatti ad arrampicata e trekking in montagna.
Brand del gruppo Tecnica, ma azienda di origine tedesca, 2 milioni di scarpe vendute nel 2010, grazie ad un'ampia gamma che spazia dai modelli per bambini fino ai modelli più tecnici per alpinisti.
Azienda storica bavarese, anch'essa nata negli anni '20, che dispone di un catalogo completo. Molto utili le categorie da A a D poste vicino a ciascuna calzatura, aiutano a capire per che tipo di attività è stato progettata la scarpa.
S.C.A.R.P.A. Storica azienda di Asolo(Treviso) fondata nel 1938. Propone una gamma ampissima che spazia dalle scarpe per tutti i giorni fino alle calzature super tecniche per scalare gli 8.000 metri.
Tecnica Grande azienda italiana(sono di loro proprietà Moon Boot, Rollerblade e Dolomite, giusto per citarne tre) propone una buona gamma di scarponi per la montagna. The North Face Famosa azienda americana che oltre a produrre calzature per la montagna, produce innumerevoli articoli dedicati allo sport e al tempo libero. Zamberlan Azienda artigianale, propone modelli decisamente "solidi", con un design che ispira durata nel tempo. Oltre a questi modelli ha anche modelli per alpinismo e arrampicata. Foto di Babylas
Altitudine alla partenza (Alpe Foppa): 1530 m slm Altitudine all'arrivo (Monte Tamaro): 1967 m slm Dislivello: 437 metri Tempo impiegato per andata e ritorno: 3 ore Difficoltà: escursione media Sentieri: indicati chiaramente dall'Alpe Foppa
Oggi trekking in Svizzera, nel Canton Ticino a pochi kilometri da Lugano.
Per raggiungere il luogo di partenza, cioè l'Alpe Foppa, prendiamo la cabinovia( 4 persone per cabina) che parte dal paese di Rivera. Il dislivello che si percorre con la cabinovia è di circa 1.000 metri. Il costo di andata e ritorno per un adulto è di 23 franchi svizzeri (18,8 euro al cambio di oggi).
Cabinovia Monte Tamaro. Per tutte le informazioni su orari e prezzi della cabinovia clicca qui.
La salita dall'Alpe Foppa è costante e si percorre lungo una carrareccia molto larga che si snoda lungo il fianco della montagna. Lungo il sentiero abbiamo trovato neve e ghiaccio. A parte questo la salita è semplice. Si sale fino ad un complesso di antenne della Swisscom(visibile dalla partenza). Da qui si gode un panorama stupendo su tutte le montagne circostanti.
Si continua in piano lasciandosi sulla sinistra la Capanna U.T.O.E., posta ad un altitudine di 1882 m slm., per poi proseguire in discesa fino all'incrocio con il sentiero che conduce al Monte Lema.
Da qui parte una salita impegnativa che dura circa 20 minuti e che conduce fino alla sommità del monte Tamaro.
Si torna all'Alpe Foppa in circa 1 ora e 20 minuti e qui c'è un self service organizzatissimo dove si può mangiare cucina ticinese di montagna. Ci sono molti tavoli sono all'aperto quindi, in una giornata di sole, si può mangiare godendosi il panorama. I prezzi sono un po' più alti rispetto ad un rifugio in Italia. Un secondo con contorno vi costerà intorno ai 20 franchi (circa 16,5 euro).
Terminato il pranzo, si può visitare la Cappella di Santa Maria degli Angeli , progettata dall'architetto svizzero Mario Botta, che si trova proprio sotto il rifugio. Rimarrete sicuramente colpiti dall'originalità delle forme!
Altitudine alla partenza(Montevecchia alta): 450 m slm
Altitudine all'arrivo(Monte): 380 m slm Dislivello: si tratta di un continuo saliscendi su colline con dislivelli intorno ai 50 e 100 metri Tempo impiegato per andata e ritorno: 2 ore Difficoltà: escursione facile Sentieri: sentiero n.2
Il Parco regionale di Montevecchia e della valle del Curone si trova a breve distanza da Milano. Dopo soli 30 minuti d'auto , si arriva in un luogo immerso nella tranquillità dove poter camminare, correre o pedalare fra colline ammantate di boschi incontaminati e filari di vigne.Il Parco è attraversato da numerosi sentieri, tutti ben segnalati, che permettono di raggiungere ogni angolo del parco. Si cammina all'interno di boschi, lungo ruscelli su e giù fra le colline che formano il parco.Se cercate informazioni su tutti i sentieri che attraversano il parco potete andare alla pagina sentieri del sito ufficiale del parco.
Noi abbiamo scelto di seguire il percorso numero 2, direzione Beolco. Abbiamo parcheggiato la macchina a Montevecchia alta di fronte al ristorante "Al Rustico". Qui si trova un parcheggio gratuito da dove passa proprio il sentiero. Si inizia subito a scendere su una mulattiera ben tenuta fino a Ca' Soldato, sede del parco. Passata la sede, dopo alcuni minuti di cammino, si arriva in prossimità delle "Sorgenti Pietrificanti", interessante fenomeno naturale causato dal calcare presente nell'acqua della valle del Curone. Continuando il percorso si arriva in prossimità della tenuta La Costa, fra filari di vigne che si estendono lungo i fianchi delle colline. Da qui si continua con diversi saliscendi fino al paese di Monte. Da qui siamo tornati lungo lo stesso percorso fino a Montevecchia , ma per chi vuole, rimangono 30 minuti per arrivare fino al punto d'arrivo del sentiero numero 2, cioè il paese di Beolco. Una curiosità. Nella zona di Montevecchia sono state individuate, grazie alla vista dal satellite, tre piramidi che per proporzioni e orientamento rispetto agli astri sono simili a quelle di Giza, in Egitto. Chi vuole approfondire l'argomento pu cliccare su questo link.